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LA MIA BICICLETTA di Roberto Nencini – tratto dal giornalino del club numero 2/2006

 

A scuola le migliori votazioni erano in geografia, sono sempre stato appassionato sulla conoscenza del mondo, da più grandicello poi ho avuto l'opportunità e la fortuna di viaggiare e ho scoperto molte cose, poi con la bicicletta mi sono reso conto che molte scoperte si potevano fare con le due ruote. E da quel giorno che ho inforcato la mia bici ne ho fatte molte, sia di ambienti, sia di amici. Divertendomi sempre.
Un divertimento che non potrà mai essere capito fino in fondo da chi non era lì, pieno di Fango, ma non da solo, insieme a dei Fratelli!
Si, è proprio questo che diventiamo quando partiamo per queste escursioni, una grande famiglia dove se si ferma uno si fermano tutti!!!
Ma non è sempre facile trovare chi interpreta l'uso della mtb allo stesso modo: molti amano percorrere prevalentemente le strade asfaltate e si trovano a disagio su quelle sterrate, soprattutto se tecniche, altri contemplano le zone collinari, altri le uscite in grosse comitive, altri ancora nella bici ci vedono spirito di competizione… Nulla in contrario in tutto ciò, ognuno è libero di organizzarsi il proprio piacere come meglio crede (sennò che piacere è…), anzi è così che deve essere, dato che oltretutto la mountain bike è per me espressione di massima libertà, vivendolo nel posto che è per questo più consono: in mezzo alla natura e al verde.
Ecco, quello che a me proprio piace è il contatto con la natura, la sua pace e il suo silenzio, quindi prevalentemente, i boschi, i prati, l'aria pura, scoprire ogni giorno strade o sentieri nuovi, che portano in posti ancora nuovi, lontano dal caos, dalle auto, dal chiasso.
È bellissimo percorrere la strada in un bosco, dove l'unico rumore sono le mie ruote in presa sul terreno, oppure individuare la cima di un monte e arrampicarsi su questo con l'immenso piacere di esserci arrivato, godendo quasi sempredi panorami unici.
La bicicletta è sana, favorisce il movimento (e Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno in questi anni di abusi automobilistici), porta a scoprire panorami antichi e nuovi, sempre però con emozioni diverse, anche perché le stagioni cambiano, quelle meteo come quelle della vita.
Ma il nostro impegno deve essere anche educativo, e non solo di pedalatori, noncuranti di tutto quello che gira intorno a noi, altrimenti il rischio è quello di ripetersi senza cercare il nuovo.
Gli impegni della Gran Fondo, del sito, il giornalino, la bacheche, il corso di mtb ai bambini in pineta, il diffondere il nostro mondo attraverso una sede organizzata con la UISP, i contatti con altri club, danno uno stimolo forte per tenere fede agli impegni presi.
E gli ingredienti sono pochi, passione, tenacia,
entusiasmo legato al divertimento e un po' di fortuna per la riuscita delle nostre iniziative.
Siamo tanti e potremmo essere una realtà ancora più forte di quella che già siamo, se tutti mettessero un po' del loro contributo, sarebbe tutto più semplice.
Auguri a tutti con la speranza che il 2007 sarà un successo di organizzazione, di partecipazione, di risultati e anche di… Appetito.
Roberto Nencini

 

 

 

SPECIALE GARA SOCIALE

 

Domenica 15 Ottobre 2006 si è svolta, nella splendida cornice del Camping le Esperidi, per gentile concessione di. Umberto Mannoni, la gara sociale del nostro Club.La partecipazione dei soci, come sempre è stata nutrita, ed infatti gli atleti partecipanti hanno raggiunto il numero di quarantasei unità, che sono andate a formare 9 squadre (8 composte da 5 bikers ed una composta da 6 bikers).Il percorso della gara sociale si snodava come abbiamo già detto all’interno del Camping Le Esperidi in un continuo saliscendi, curve e controcurve che hanno reso la competizione tecnica e divertente. Tutto si è svolto nel migliore dei modi secondo la puntuale organizzazione che ormai caratterizza il nostro Club, unica ombra che ha offuscato questa magnifica giornata di sole è stata la caduta del più giovane biker partecipante alla gara, che durante un giro di ricognizione del tracciato scivolando su una curva ha riportato la frattura del braccio sinistro, trascorrendo la Domenica al Pronto Soccorso con il Padre, il mitico Pasqualino (o Lino Pasqua o Pasqualino maraja). Cogliamo questa occasione per porgere a Mirko Antonelli i nostri migliori auguri di una pronta guarigione ed un arrivederci a presto in sella alla sua bici.
Ma veniamo alla gara vera e propria, che dopo aspri combattimenti, e qualche caduta di troppo anche se senza gravi conseguenze, ha visto vincere la squadra composta da Tommaso Rega detto O’ Sole Mio , Nencini Roberto detto Povero Nencio nonché udite udite l’Illustrissimo Presidente del Nostro Club (non era mai accaduto che un Presidente in carica vincesse la gara sociale ….mah), Venanzoni Andrea, L’Amico del Lecci Romeo Giuseppe, ed Elia del Carli (che è poco che và in biciretta, ma và parecchio forte lo stesso).
Quindi gloria ai vincitori: Campioni Sociali 2006 e tutti a tavola per festeggiare alla nostra maniera, allietati da un menù introdotto dal Prosecchino del Rosi, e composto da Pennette dell’Architetto, Prosciutto tagliato alla Rosko, fiumi di vino rosso, e tante tante crostatine del Mulino Bianco alla Cioccolata (oh Nencio ma un’ so’ ancora finite?????).
Arrivederci alla prossima.....

Luca Nardi


Su di un breve, ma impegnativo percorso all’interno del Camping le Esperidi si è svolta la gara sociale 2006. Un evento ormai consueto che aggrega lo spirito variegato di tutti i componenti del club, dai più garosi agli escursionisti più tranquilli e che fa sentire a tutti i partecipanti per un giorno il brivido della competizione.
Perché comunque sia l’approccio quando si fa parte di una squadra è nel cercare di dare il meglio di noi stessi e così ho visto tutti impegnatissimi per vincere o perlomeno per arrivare alla spaghettata finale con un po’ più d’appetito.
E che dire del premio, sicuramente il più ambito, la possibilità da parte della squadra vincente di sfottere tutti gli altri per un intero anno.
Nelle riunioni, alle cene, alle escursioni domenicali, poveri noi….questa volta ha vinto pure il presidente, non starà più zitto un momento.
Un ringraziamento alla direzione del campeggio le Esperidi e a Umberto che ci ha concesso l’appoggio logistico e ha contribuito ad una giornata di gioia per tutti.
E un augurio al giovanissimo atleta che nelle prove è caduto e si è fatto male al polso…non mollare e la prossima sarai con la squadra vincente.

Loris Scalabrelli

 

NUOVO TESSERAMENTO di Silvia Nenceti

 

Pedala pedala tra una salita e una discesa, tra una caduta e una risalita, tra gare ed escursioni anche quest'anno siamo giunti a fine anno, per dare avvio al nuovo tesseramento 2007, lasciando il 2006 da record…..156 soci!
Nell'anno nuovo la quota uisp sara' di 28 euro, per la quota sociale gli “euri “rimangono i soliti 20. A fronte del versamento della quota sociale, vorrei ricordare che cosa il club mette sul piatto della bilancia a favore del Socio:
- la possibilità di partecipare a tutte le iniziative della Associazione che comunque richiedono una organizzazione e un grosso impegno di chi le sostiene
- la possibilità di acquistare il materiale tecnico realizzato dalla Associazione a prezzo di costo;
- la partecipazione a manifestazioni come la Granfondo di Bertinoro campionato italiano escursionisti (tra l’altro vinto) per l'anno 2005 e la Dolomiti Superbike nel 2006 pagando parte delle spese
- un abbattimento del costo di partecipazione alla cena sociale che anche quest'anno ammonta a 10 euro.
Inoltre per la determinazione della quota sociale, sono state fatte altre considerazioni da evidenziare ai Soci. Lo svolgimento, sia ludico che sportivo del ciclismo in genere, sia su strada che in mtb, comporta dei fattori di rischio alti, prova ne sono gli infortuni accaduti nel corso del recente passato. Attivare una copertura Assicurativa per svolgere la nostra attività ciclistica in maniera più consapevole e sicura diventa importante. Costa 28 euro (forse più che per altri settori, ma il costo è in funzione dell'ipotetico maggior rischio che un ciclista ha rispetto ad altre attività sportive), e permette di avere una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi e per infortuni propri, per poterlo attivare basta il certificato del proprio medico curante di “sana e robusta costituzione”, certificato che comunque sarà necessario presentare alla Associazione se si svolge una qualsiasi attività ciclistica.
Ho notato che nel 2006 il 90% dei soci erano tesserati UISP, questo fa solo che pensare che gran parte di noi ha capito cosa vuol dire avere una, anche se piccola, assicurazione.

Con l'invito a farvi soci anche nell'anno che sta per arrivare, ricordo che le iscrizioni rimangono aperte presso i nostri punti soci.
Augurando buone feste a tutti… grandi e piccini, forti e meno forti snelli e cicciotelli….vi aspetto!

Silvia Nencetti


LE RIUNIONI DEL GIOVEDI’ di Daniele Borghesi

Lo spirito di innovazione che ha animato il club in questo 2006 continua a dare i suoi frutti…
La nuova sede è forse il cambiamento più evidente, un cambiamento che ci ha permesso di avere uno spazio tutto nostro, dove esporre i trofei vinti dagli atleti insieme alle foto dei numerosi eventi organizzati dal club, ma soprattutto dove incontrarsi per stare insieme e per svolgere le attività che sempre più numerose prendono vita in seno all'associazione.
Proprio la nuova sede e gli strumenti a disposizione potrebbero essere l'input per rivoluzionare la tradizionale riunione del giovedì sera. Potrebbe divenire l'occasione per mettere insieme le forze e contribuire alle attività in corso (vedi il giornalino, le cene, la granfondo, il sito internet …..)
Appuntamento quindi per tutti i soci ogni giovedì alle ore 21:30 alla sede in Vicolo degli Aranci, 8 presso la UISP.
Ordine del giorno: stare insieme e divertirsi.
Attività collaterali: giro della domenica per la settimana successiva.
Ringraziamento speciale: a coloro che sapranno apportare alla serata il giusto contributo.
Non mancate, la vostra presenza è importante!!!

 

 

 

In alto a sinistra la manifestazione Bacco Bike...pedalata nel vino organizzata in collaborazione con il Comune di Montescudaio e il comitato Co.Pro.Monte alla scoperta del territorio vinicolo della DOC, in alto a destra l'escursione a Volterra San Cipriano dove splendidi panorami ci hanno accompagnato per l'intera giornata e al centro il gruppo del dodicesimo cicloraduno Cecina & dintorni che ha visto ancora una volta i bikers godersi lo spettacolo della nostra costa dal piazzale del castello a Montescudaio. GRAZIE A TUTTI per questi bei momenti trascorsi insieme mtb cecina

 

LA TEMPESTA ORMONALE di Giancarlo Orlandini

Il 7 dicembre il buon Nencio mi invia un messaggio per posta elettronica nel quale mi si dice che il prossimo numero del giornalino del Club sarebbe uscito in occasione della cena sociale del 16 dicembre e che le foto non gli mancano ma un po' di scritto sì. Così dovevo darmi da fare per scrivere “due righe” su un argomento comunque di interesse del gruppo.
Di mozzi e cerchioni non me ne intendo assolutamente, per me sono tutti uguali o quasi, dei personaggi e delle avventure dei soci del Club non avrei potuto scrivere perché la vita di Rosko, Ramiccio e compagnia bella la vivo solo in modo un po' distaccato e non più “full time” come qualche anno fa.
Con il Nencio alla fine decidiamo che queste due righe avrebbero potuto vertere sul logo del decennale della Granfondo e “dintorni”, ossia di quello che guardando l'immagine questa avrebbe spontaneamente dettato alla tastiera del computer … Proviamoci!!!
Nel giro di poco meno di un anno il logo della “Granfondo” in pratica ha modificato tre volte la sua fisionomia: per otto edizioni c'è stato il ciclista con la palla da galeotto attaccata alla ruota posteriore della bici che cercava di trascinarla a gran fatica sotto un sole infernale. Un logo, forse oggi un po' puerile, disegnato da un collega di lavoro tra l'altro bravissimo disegnatore e fumettista. A gennaio di questo anno, come un po' tutto il Club nella sua vita associativa, anche il logo della granfondo ha subito una “tempesta ormonale” tanto che anche la sua immagine è stata stravolta. Ne è venuto fuori un qualcosa di interessante, di più attuale non più frutto della creatività espressa tramite una matita HB o 2B che sia, bensì questa volta realizzata grazie ad un modernissimo software. Così è venuto fuori un biker che, ritto sui pedali, cerca di superare una dura salita, tipo “Le Basse”, di una montagna stilizzata sormontata da una sorta di arcobaleno bicolore. Molti positivi consensi ha suscitato questo nuovo logo a livello nazionale, e non solo, segno tangibile di una organizzazione che vuol rivedere il suo modo di essere e che vuole giustamente aggiornarsi, modernizzarsi e sfruttare a pieno o quasi ciò che di meglio oggi gli può offrire la tecnologia. Ma l'anno 2007 è l'anno del decennale e questa ricorrenza non può passare come acqua sotto un ponte. Dieci anni di vita della Granfondo sono un traguardo importante: un impegno costante negli anni da parte di un gruppo di operatori sportivi che attraverso lunghi momenti di lavoro, di esperienze importanti, di cose fatte bene e di altrettanti errori sono riusciti a portare questa manifestazione ai vertici assoluti del fuoristrada nazionale e con lei anche l'immagine, senz'altro in modo positivo, dell'intero nostro Club. E' vero che senza la disponibilità del Camping Le Esperidi questa avventura probabilmente sarebbe già sparita da tempo e che, probabilmente, quei vertici oggi raggiunti potevano essere solo quelli regionali o giù di lì al pari delle altre manifestazioni nostrane. Ma come si fa: con una struttura del genere a disposizione sarebbe stato senz'altro “criminale” fermarsi troppo presto o comunque molto prima di aver visto il limite estremo delle reali possibilità organizzative che il nostro Club, con il notevole aiuto di forze esterne, avrebbe potuto permettersi. Sono passati tanti anni, ed io insieme ad alcuni amici e collaboratori li ho vissuti tutti, tra i quali anche momenti estremamente difficili in cui si è corso il reale rischio di far finire nel nulla questa avventura per ragioni che la mia limitata ratio non riusciva e non riesce tuttora ancora del tutto a comprendere. E' pur vero che ogni anno gli impegni organizzativi crescono ed insieme a questi anche i costi di una manifestazione che ormai si è consolidata a livello nazionale e che non può certamente nascondersi di fronte al panorama ciclistico dello stivale dietro i comuni problemi economici anche se questi, chiaramente, non mancano mai. Se siamo in ballo … dobbiamo ballare ed in ogni caso dobbiamo cercare di riuscire ad affrontare nel migliore dei modi e provare a superare i problemi che annualmente si presentano per dar vita ad un evento che comunque possa essere sempre “sostenibile”. Ma torniamo al logo che era l'argomento base di queste “due righe”: la sostanza dell'immagine è praticamente la stessa di quella precedente con il biker che scala “Le Basse” su una salita che, per dircela tutta, poco ha a che fare con le nostri dolci colline. Ma quello che risalta è il numero dieci dove lo zero è la mutazione di quell'arcobaleno bicolore che è stato evidenziato in precedenza e con la scritta “edizione” sotto la dizione “La Marathon del Tirreno” e con il numero uno che sovrasta il tutto. Ecco questo logo parla da sé: il 6 maggio 2007 si disputerà la decina edizione della “Granfondo Costa degli Etruschi”, ossia di quella che vuol essere in assoluto l'unica vera “Marathon del Tirreno”. Un'immagine questa, secondo me, che rende bene sotto ogni punto di vista, che però ha dentro di sé una storia decennale e, come ho già detto, ricca di momenti belli e meno belli, di più di una assurda incomprensione vissuta tra di noi, di tanti momenti esaltanti e di esperienze particolari. Ma tutto questo non è stato per far divertire un gruppo di “fissati” che tutto il giorno, al pari di altri, non sanno come passare il tempo. In minima parte sarà stato anche così, ma è pur stato un lavoro che al Club ha fruttato anche tanta immagine e tanta considerazione nel mondo del fuoristrada nazionale: di tutto questo, è vero, se ne poteva fare a meno, ma perché limitarsi quando è possibile fare qualcosa di importante e stimolante. Della vita di una associazione sportiva devono far parte anche queste iniziative, altrimenti …. Anche un certo Dante (non quello del Bar Cecina ma uno che di “cerchi” se ne intendeva) era solito ripetere questa frase ai soci del suo Club di mountain-bike durante le varie riunioni che si svolgevano in un clima sempre infernale: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza!” Comunque speriamo che quella “tempesta ormonale” non si plachi nel giro di un biennio e che duri ben più a lungo per il bene del Club nelle sue tante e colorate iniziative che oggi vengono portate avanti tra le quali anche, con grande impegno, la “Granfondo Costa degli Etruschi”

Giancarlo Orlandini

Granfondina del mare
durante la "granfondina" delle scorse edizioni i moltissimi piccoli bikers in bicicletta, con tanto di davantino con numero tipo gara come i grandi campioni della mountain-bike, hanno potuto vivere momenti di grande entusiasmo guidati dalla pluridecorata campionessa Annabella Stropparo e dall'amico Franco Morelli che, con estrema dolcezza e professionalità, si sono messi completamente a loro disposizione.
 
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